Home » Language » Italian » The Model Make-up

clipper-banner
Our Reader Score
[Total: 1    Average: 2/5]

Oggi ho deciso di prendere la situazione di petto e di impormi con autorita’ senza timori di figure di merda dal parrucchiere. Ho portato mia moglie da ‘DEA PARRUCCHIERI’ al centro commerciale ‘MERIDIANA’ perche’ e’ quel classico salone in cui c’e’ solo della gente schizzata e fuori di testa. Arriviamo abbastanza presto, verso l’ora di apertura percio’ il negozio e’ ancora vuoto: non ha vetrina ed e’ quindi completamente esposto all’esterno sulla hall del centro commerciale e, al momento il personale e’ costituito solo da un tipo rasato che dovrebbe essere lo stilista e da una ragazzina con i capelli azzurri che e’ sicuramente la lavateste nonche’ vittima di qualcuno piu’ in alto di lei che ama gli esperimenti di hair-coloring. Al nostro ingresso siamo accolti dal tipo rasato che ci saluta: io spedisco mia moglie dalla lavateste dicendole che spiegavo io il daffarsi. Lei si avvia senza tante storie verso la ragazzina dai capelli turchini che la sta guardando incuriosita mentre io spiego al parrucchiere, che si presenta come Diego, cosa voglio ottenere: e’il classico caschetto alla Valentina con frangia corta pari, orecchie parzialmente scoperte e nuca rasata. Non c’e’ moltissimo da tagliare ma lui, per evitare forse complicazioni successive, tipo scenate di isterismo o ribellioni da parte della vittima, mi domanda se anche la ragazza (non sa che si tratta di mia moglie) e’ d’accordo. “Non preoccuparti: lei e’ solo la modella. Non ha potere decisionale! Anzi, ti chiedo un piacere: non starle a spiegare niente. Agisci e basta. Lei sa gia’ tutto e non e’ una gran chiacchierona.” lo rassicuro io… “Sei unfotografo?” mi chiede a quel punto Diego. “Gia'” – gli rispondo io – “E se non ti dispiace vorrei fare qualche scatto anche durante il taglio. Sempre se sei d’accordo”. “Nessun problema! Anzi, mi sembra una figata!” -Risponde lui-. “Perfetto. tiro fuori la macchina fotografica. Ti girero’ un po’ attorno durante il taglio. Spero di non darti fastidio!” “Don’t worry, no problem” mi rassicura Diego. Nel frattempo mia moglie torna dal lavateste con un asciugamano nero con il logo del salone che le avvolge i capelli. Diego la fa sedere con posa teatrale sulla poltrona del taglio con tanto di inchino e die sclamazione “Madamoiselle…”. Mia moglie lo guarda e accenna ad un sorriso, quindi si siede e Diego le mette la cappa e le toglie l’asciugamano dalla testa. “OK, cominciamo!” esclama, e comincia a pettinare indietro i capelli e a suddividerli in ciocche. Un ciappo trattiene raccolti i capelli sulla testa mentre rimangono sciolti quelli sulla nuca. Diego prende lo sgabello e dice alla ragazza, che nel frattempo si e’ avvicinata pure lei alla postazione, di passargli le clipper. Le accendee comincia a rasare la nuca con pettine e rasoio senza guida, mostrando alla ragazzina (Jenny) alcuni trucchi del mestiere…Non c’e’ che dire: e’ bravo! Rapidamente termina il lavoro sulla nuca e passa a rasare il lato destro sopra l’orecchio di mia moglie, la quale osserva lo svolgersi dell’azione con sguardo piu’ che preoccupato, ma come preventivato non da’ il minimo cenno di insofferenza. E’ ormai chiaro che sta ricevendo un ‘UNDERCUT’. Diego ha scelto la soluzione piu’ drastica ma, senz’altro, la piu’ efficace ed eccitante. Intanto anche il lato destro e’ terminato e il lavoro si sposta sul sinistro. Io, in maniera piu’ che discreta, faccio qualche foto a nuca e lati rasati cercando di non distrarre l’artista dalla sua opera d’arte. Dopo poco anche il lavoro sul lato sinistro e’ terminato cosi’ Diego ripone le clipper e prende leforbici; libera alcune ciocche sulla nuca e le taglia in modo che lascino scoperta la zona rasata per circa 4 centimetri procedendo sui lati in modo tale che anche le orecchie risultino scoperte nella loro parte bassa con andamento obliquo, facendosi’ chei capelli risultino piu’ lunghi davanti che dietro: in poche parole e’ cio’ che viene comunemente definito ‘Angled bob’. Ora rimane solo la frangia da tagliare: Diego, a questo punto, leva il ciappo che ormai trattiene solo i capelli che andranno a formare la frangia e li pettina tutti in avanti. In questo modo mia moglie non riesce a vedersi, i capelli infatti le arrivano quasi alla punta del naso. “A che lunghezza tagliamo la frangia?” domanda Diego. Mia moglie, che non vede nulla da sotto i capelli, non sa che il parrucchiere si sta rivolgendo a me e non a lei e accenna una risposta. Diego pero’ la zittisce subito con un secco “Non lo sto chiedendo a te!”. Mia moglie rimane stupita di questa risposta, pero’ non se ne cura piu’ di tanto, anzi: sembra abbastanza sollevata dal fatto di non dover decidere niente. Senza contare che questa situazione di estrema sottomissione la eccita non poco! La palla passa a me: senza che Elisa abbia modo di capire la mia risposta indico a Diego di tagliare circa 2 centimetri e mezzo sopra il sopracciglio raccomandandomi di farla dritta e non tondeggiante… “OK, Tranquillo! Jenny, comincia a preparare! Tra poco tocca ate. ” La ragazza sparisce nel retro del salone, io invece setto la fotocamera in modalita’ di ripresa video e prendo posizione in attesa che Diego cominci il taglio della frangia. Mi fa un cenno e posiziona le forbici: “OK!” – confermo io -le forbici si serrano e 7 centimetri di frangia cadono sul pavimento lasciando progressivamente scoperti occhi e sopracciglie di mia moglie che ora puo’ finalmente vedersi, e io vedere lei! Capisco che deve essere eccitatissima dal modo in cui osserva allo specchio i capelli caderle sulla mantellina. Il taglio della frangia e’ terminato: Diego posa le forbici e prende il rasoio a mano e definisce la linea della nuca dopodiche’ prende il phon e asciuga velocemente i capelli di mia moglie. Una volta asciutti ordina seccamente “Seguimi!”, e si avvia verso un’altra postazione di lavoro dove lo attende Jenny armeggiante con un pennello in una ciotolina. “E’ tutta tua!”dice Diego alla ragazza. Mia moglie si siede e la ‘Fata turchina’ comincia a suddividerle nuovamente in ciocche i capelli. Passa poi su ogni ciocca il liquido contenuto nella ciotola e adagia il tutto su fogli di stagnola. Mia moglie non capisce: pensa sia una tintura ma l’odore e’ decisamente diverso, quasi nauseante. “Di che colore me li stai facendo?” domanda a quel punto Elisa alla ragazzina. “Non ti sto facendo il colore. Te li sto stirando! In gergo tecnico si chiama ‘contropermantente’! Vedrai che per un po’ non farai fatica a farli stare dritti!!” risponde Jenny. E’ passata sicuramente una buona mezz’ora da quando siamo entrati nel salone e il posto comincia un po’ ad animarsi: arrivano un paio di clienti e una ragazza dal look molto particolare che da come viene accolta da Diego capisco essere una collega. Diego fa le presentazioni: “Evypa, ti presento Silvia, la nostra estetista nonche’ esperta di trucco.” Lei mi saluta e io contraccambio: non posso fare a meno di notare le sue sopracciglie sottilissime e rimango a fissarle involontariamente un po’ troppo a lungo perche’ lei non se ne accorga. “Ti piacciono le mie sopracciglia? Sono tatuate.” Ovviamente se ne era accorta, d’altra parte non era difficile capirlo. “Mi piacciono molto, davvero”. “Bene! Silvia preparati: c’e’ lavoro anche per te oggi!” sentenzia Diego. Nel frattempo al reparto chimico il lavoro di Jenny e’ quasi terminato: sistemata nella stagnola l’ultima ciocca e a mia moglie non resta che attendere il tempo di posa necessario. “Ecco fatto: ho finito” sentenzia la ragazza. “Vuoi che ti porti qualche giornale mentre aspetti?”. “Grazie, si.” risponde mia moglie, ma prima che possa iniziare a sfogliare il settimanale le si avvicina l’estetista presentandosi: “Ciao, sono Silvia. Vieni con me”. Per mia moglie inizia un secondo viaggio verso l’ignoto: Silvia si dirige verso una zona isolata del salone in cui si trova un lettino da estetista piu’ altre strane attrezzature. La ragazza sistema un lenzuolo di carta sul lettino e dice a mia moglie di sdraiarsi. Mia moglie obbedisce e prende posto sul comodo materassino imbottito appoggiando la testa sullo schienale reclinato. “Aspetta qui.” – le dice l’estetista- “torno subito.” e se ne va a pr
eparare un altro intruglio. Come sempre accade a mia moglie quando e’ sdraiata e non ha nulla da fare, chiude gli occhi e si appisola. Quando Silvia ritorna la trova cosi’: inerme e sottomissiva. La ragazza non ha alcuna remora e senza fornire alcuna spiegazione su cio’ che andra’ a fare, spalma con un pennellino una strana poltiglia sulle sopracciglia di mia moglie la quale apre gli occhi di soprassalto ma non si azzarda a domandare chiarimenti sul trattamento che sta ricevendo. Diego, d’altra parte, ha gia’ informato Silvia che mia moglie e’ solo una modella e non ha voce in capitolo su cio’ che le viene fatto quindi l’estetista e’ ben conscia di avere carta bianca. Il suo lavoro e’ preciso e meticoloso: mentre opera non emette parola. Nemmeno mia moglie parla: d’altronde non saprebbe proprio cosa dire!! La sua eccitazione comunque sale sempre piu’: la situazione in cui si e’ venuta a trovare la intriga parecchio ed e’ curiosa di capire cosa le accadra’. In un paio di minuti Silvia termina la prima parte del suo compito: senza dire parola se ne va lasciando Elisa sola con i suoi pensieri. Trascorsi 10 minuti Silvia torna da mia moglie. Questa volta, fotocamera in pugno, la seguo anch’io: l’estetista estrae una spatola di plastica e si avvicina al viso di mia moglie, le passa la spatola sulla poltiglia che ricopre le sopracciglia e questa viene via… seguita da tutta la peluria sottostante!!!! Incredibile!!! L’ha depilata chimicamente!!! Difficilmente le sopracciglia ricresceranno in futuro!!! Sono eccitatissimo!!! Credo che Elisa non abbia ancora realizzato cosa le e’ appena stato fatto: le sue sopracciglia se ne sono andate per sempre!!! Io la osservo attentamente: il suo aspetto e’ veramente diverso! E’ incredibile quanto una striscia di peli possa influire sull’espressione del viso di una persona!! Sembra un’altra donna… ma mi piace moltissimo!!! “Bene!” – esclama Silvia – “Sono venute via tutte!”. Mia moglie al sentire queste parole trasale e istintivamente si alza e si passa una mano su dove fino a un minuto fa si trovavano le sopracciglia e realizza: ANDATE!!! “Ferma!!” -le grida Silvia- “Non ho ancora finito con te! Dove pensi di andare cosi’?”. “Posso almeno vedermi allo specchio?” – implora mia moglie… “E perche’?” – risponde l’estetista – “Se vuoi capire come verrai ti basta guardare come sono le mie!!! Adesso rimettiti giu’ e stai ferma immobile!!”. Mia moglie a malincuore si ridistende sul lettino; io comunque le faccio alcune foto perche’anche cosi’ priva di sopracciglia mi piace da impazzire!! Senza alcuna traccia di sopracciglie e con i capelli raccolti nelle stagnole e’ quanto di piu’ sexy abbia mai visto!! Avrei voglia di farle depilare dello stesso modo anche il monte di Venere per poi fare sesso con lei su quello stesso lettino!!! Queste mie fantasie vengono pero’ interrotte da un ronzio: Silvia ha acceso una specie di matita con la quale ridisegna l’arcata sopraccigliare di mia moglie. La tatuatura e’ iniziata: dopo 15 minuti il sopracciglio destro e’ terminato e Silvia attacca con il sinistro, non prima che io abbia fatto qualche foto a mia moglie con un solo sopracciglio. Altri 15 minuti e anche il secondo sopracciglio ha preso forma. “Adesso puoi guardarti!” sentenzia Silvia allungando a mia moglie uno specchio. “Wow! Che belle!” dice mia moglie con voce non troppo convinta passandosi un dito sulla parte appena tatuata. “Ovviamente dovranno seguire altri tatuaggi. Per il momento bisogna ripassare il segno con una matita altrimenti non risaltano a sufficienza… ma al trucco penseremo dopo. Adesso e’ ora del risciaquo! Accomodati al lavateste: Jenny si prendera’ cura di te.” Dice l’estetista. Elisa si alza, ormai conosce la strada e si avvia da sola verso la zona dei lavandini dove la attende gia’ Jenny. “Che belle sopracciglia ti hanno fatto!” – esclama quest’ultima – “Stai veramente molto bene cosi’!”. “Grazie!” – risponde mia moglie non troppo convinta – Jenny le toglie la stagnola ciocca per ciocca con estrema cautela. In questo momento i capelli sono molto fragili e potrebbero facilmente spezzarsi. Una volta finito imbeve i capelli con un liquido stabilizzante e avvolge la testa di mia moglie con una specie di cuffia di ovatta. “Ok. Per il momento ho finito! Puoi tornare da Silvia che ti sta attendendo al lettino!”. “Ancora!! E cosa mi fara’ adesso!!” -pensa tra se e se mia moglie che comunque si alza e raggiunge Silvia che la sta attendendo alla sua postazione di lavoro… “Togliti i pantaloni e le mutande e sdraiati qui!” – ordina la ragazza -. Mia moglie passivamente esegue i comandi ricevuti. “Adesso allarga bene le gambe e stai ferma!” Silvia si avvicina al pube di mia moglie con un piccolo rasoio elettrico e comincia a rasarle delicatamente tutta la zona. Mia moglie e’ evidentemente imbarazzata anche perche’, essendo parecchio eccitata, teme che Silvia si accorga della situazione e cio’ contribuisce oltremodo ad eccitare mia moglie che mai prima d’ora si era sentita cosi’! In pochi minuti Silvia termina l’opera con il rasoio e prende una ciotola piena della stessa poltiglia utilizzata per la depilazione delle sopracciglia e, con una spatola, la distribuisce accuratamente sulla zona appena rasata. La ragazza e’ molto veloce adeseguire le operazioni e in breve tempo il suo lavoro e’ finito. Punta il timer a 10 minuti e se ne va. Mia moglie rimane li’ sola, sdraiata sul lettino seminuda, a gambe divaricate ed eccitata come non mai… Vorrebbe toccarsi ma la poltiglia distesa tra le sue cosce non glielo permette. Suona il timer e subito arriva Silvia che con una spatola rimuove accuratamente la poltiglia e i peli sottostanti. Con una spugna imbevuta di acqua calda risciacqua la parte depilata controllando che non visiano peli residui. “Puoi rivestirti Elisa!” – dichiara Silvia – Mia moglie si alza dal lettino e si infila mutande e jeans e rimane in attesa di istruzioni su dove andare… A quel punto le viene incontro Jenny la quale la conduce ai lavandini per un nuovo risciacquo. Anche la fase di stiratura e’ ora completata: Jenny avvolge nuovamente i capelli in una salvietta e fa accomodare mia moglie in una postazione attigua per una veloce asciugatura. I capelli sono veramente lisci e gia’ cosi’ si intravede la forma del meraviglioso taglio geometrico fatto un paio di ore prima da Diego. A questo punto ricompare lo stilista, osserva accuratamente mia moglie da tutte le angolazioni muovendole la testa con una mano e sentenzia: “Il taglio e’ perfetto ma con il colore non ci siamo proprio!!”. Infatti con i capelli cosi’ lisci le 4 dita di crescita nera risaltano veramente troppo sotto le restanti lunghezze rosso sbiadito… “No, cosi’ non va proprio!! JENNY! Vieni qua. ” La ragazzina arriva veloce e insieme spariscono nel retro del salone. Dopo 5 minuti ricompaiono e Jenny ha in mano la solita ciotolina con il pennello da tinture piena di una sostanza lilla maleodorante, si posiziona alle spalle di mia moglie e inizia a spalmare la poltiglia lilla sui capelli. “Adesso mi stai facendo il colore vero?” -domanda mia moglie – “Non proprio. Direi piuttosto che te lo sto togliendo! Si chiama decapaggio ed e’un trattamento decolorante che toglie ai capelli ogni traccia di colore lasciandoli di un biondo chiarissimo, praticamente bianchi!!”. Mia moglie rimane senza parole! Non sa proprio cosa dire ne’ tantomeno cosa pensare. La sua eccitazione cresce di minuto in minuto e l’umido nelle sue parti intime e’ reso ancora piu’ evidente dalla assoluta mancanza di peli in quella zona. Vorrebbe toccarsi ma resiste alla tentazione, anche se a stento. Intanto Jenny continua nella sua opera e riavvolge la testa impiastricciata di mia moglie con alcuni foglidi carta stagnola. “Ecco fatto! Adesso devi avere pazienza e aspettare un’oretta che la decolorazione abbia effetto. Ti porto alcuni giornali di pettinature: questa volta nessuno dovrebbe interrompere le tue letture… Puoi togliermi una curiosita’? Che trattamento ti ha fatto la seconda volta Silvia? Non ho notato alcun cambiamento rispetto a prima…” – domanda curiosa la ragazzina… “Mi ha depilato.” -risponde laconica mia moglie senza dilungarsi su particolari p
er lei imbarazzanti. Jenny capisce che non e’ il caso di indagare ulteriormente e si allontana per continuare il suo lavoro su di un’altra cliente. Il tempo di posa trascorre lento ma finalmente, dopo un’ora, il timer suona e di li’ a poco ricompare Jenny che invita mia moglie al lavateste per l’ennesimo risciacquo.Jenny svolge la stagnola dai capelli ed esamina attentamente la massa biancastra che ne emerge verificando che il colore sia uniforme. “Molto bene! E’ perfetto! Starai benissimo vedrai!”. Jenny e’ l’unica che chiacchieri un po’ con mia moglie: e’ molto gentile e carina ma, ad un occhio attento, e’ chiaro che ci sta provando! Infatti, di li’ a poco, fa la sua prima avance: “Cosa fai questa sera? Ti andrebbe di venire con me in un posto nuovo che mi ha consigliato un amico?”. Mia moglie e’ poco smaliziata, per non dire ingenua, e non si accorge cosa sta dietro l’invito rivoltole: si limita a rifiutare gentilmente. Lei non e’ certo tipo da discoteche per teen-ager! Jenny a malincuore incassa il colpo e prosegue nel risciaquo: “Bene! Abbiamo finito! Accomodati sulla poltroncina e stai pronta a vedere la trasformazione!”. Jenny avvolge i capelli in una salvietta e aiuta mia moglie ad alzarsi porgendole la mano: altro segnale abbastanza chiaro. Mia moglie, per non sembrare maleducata, allunga la mano verso la ragazzina e insieme, mano nella mano, si avviano verso la poltrona. Jenny fa accomodare mia moglie e le posa le mani sulle spalle facendole un dolce massaggio. L’asciugamano e’ ancora avvolto alla testa e mia moglie non ha ancora visto il suo nuovo colore. “Sei pronta a vedere il tuo nuovo colore? Tienti stretta! Adesso tolgo l’asciugamano”. Con movenze lente e delicate Jenny svolge la salvietta e i capelli bianchi di mia moglie emergono in tutta la loro bellezza. Elisa rimane senza parole, non che fino a questo momento abbia parlato molto in verita’! Jenny si china verso di lei e sfiorandole quasi l’orecchio con le labbra le sussurra piano: “Sei bellissima!”. Mia moglie sorride imbarazzata e continua ad ammirarsi allo specchio: quasi non si riconosce. I capelli, seppur bagnati, sono liscissimi e le sopracciglia disegnate la fanno sembrare una bambola. Arriva anche Diego che a questo punto si dichiara soddisfatto. Io sono rimasto muto e in disparte fino a questo momento gustandomi tutte le fasi della metamorfosi. Adesso siamo giunti alla fase di styling e Diego, armato di spazzola e phon, inizia il brushing: i capelli stirati facilitano decisamente l’operazione che non richiede piu’ di 5 minuti. Terminato il brushing si passa all’utilizzo della piastra: altri 10 minuti e il gioco e’ fatto! Non c’e’che dire: mia moglie e’ fantastica! Sexy come non mai! Penso che lo spettacolo sia finito quando ecco ricomparire sulla scena Silvia: “Adesso sistemiamo il trucco tesoro!” e si avvicina al viso di mia moglie con tutto il necessaire: phard, rossetto, ombretto, eyeliner, kajal e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta! Dopo 10 minuti di cure da parte dell’estetista mia moglie e’ irriconoscibile! Gli occhi sono stati allungati con l’eyeliner, le sopracciglia ripassate anch’esse con abbondate profusione di eyeliner, le labbra definite alla perfezione con l’uso di apposite matite… E’ veramente piu’ bella che mai! Adesso l’estenuante ma proficua seduta e’ veramente terminata. Mia moglie saluta ed esce, Jenny sembra delusa di non essere riuscita a rimediare un appuntamento, io vado alla cassa e pago un conto salatissimo. Si tratta tuttavia di soldi ben spesi e sono contento di farlo:

Taglio 30
Colore 45
Stiratura 40
Definizione sopracciglia 100
Depilazione 15
Trucco 5

In tutto sono 235 euro ma decido di lasciarne 15 di mancia per ringraziare i ragazzi del bel lavoro svolto. Saluto ed esco dal salone, poco distante mi attende mia moglie: non so cosa dirle e non so se e quanto lei sia in collera con me… So solo che e’ bellissima. Mi avvicino e lei con un sorriso mi chiede: “Ti piaccio?”. Io la bacio e le dico che e’ meravigliosa. “Allora andiamo a fare le foto e poi diamoci alle cosacce!!”. Io non aspetto altro: usciamo dal centro commerciale con molti sguardi addosso e ci avviamo verso casa. Mia moglie, frugando nella borsetta in cerca degli occhiali, trova un bigliettino su cui e’ scritto un numero di cellulare e un ‘Chiamami!’ con un cuore firmato Jenny. Chissa’ forse potrebbe essere interessante un menage a tre con una parrucchiera lesbica!!

Leave a Reply

clipper-banner